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LaPelleBeauty.it | November 17, 2018

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Sentirsi giovani sotto sotto

Sentirsi giovani sotto sotto

Nella nostra società conta più l’apparire o l’essere? Difficile rispondere da parte di chi svolge la professione di chirurgo plastico, ma certamente il mio punto di osservazione è privilegiato, in quanto mi permette di comprendere e analizzare molte delle motivazioni inespresse che stanno dietro a una richiesta estetica. Viviamo in un’epoca in cui l’età media si è allungata, e grazie alle terapie antiaging, di integrazione ormonale post-menopausa e anche alla chirurgia estetica, si riesce a combattere i segni del passare del tempo. Sono sempre di più, quindi, le donne oltre i 45 anni che non si accontentano di sembrare più giovani, ma vogliono continuare a sentirsi attive, specie nella sfera affettiva e relazionale e, coerentemente, chiedono anche un intervento di ringiovanimento sessuale. In questo caso sembrerebbe quasi che la necessità del ritocchino chirurgico, come ultima spiaggia per correggere imperfezioni spesso evidenti del proprio corpo al fine di superare imbarazzi e vivere meglio i propri rapporti, ceda il passo a un bisogno più intimo e psicologicamente coinvolgente. Chi decide di intervenire per correggere un’imperfezione in questa zona del corpo non lo fa solo perché costretta da problematiche biologiche o fisiche reali. Molte volte la necessità di intervenire è infatti dettata dall’esigenza di superare blocchi anche molto profondi che limitano effettivamente non solo la propria vita sessuale, ma anche la capacità di relazionarsi con sé stessa e con la propria sfera privata. Blocchi che se non affrontati possono sfociare persino in depressione, perché in definitiva sono causa o al contrario, causati, da una mancata accettazione di sé.
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Tra le richieste più comuni c’è la tonificazione dei muscoli perineali, il restringimento della vagina per avere rapporti più soddisfacenti (ma anche per risolvere fastidiosi problemi d’incontinenza in particolari situazioni: sotto sforzo, quando si ride o si starnutisce), o il rimpicciolimento delle piccole labbra, che con l’età si pigmentano e fuoriescono troppo dalle grandi (un problema che può essere anche molto fastidioso rendendo difficoltoso compiere azioni semplici come l’andare in bicicletta). Si chiede anche di diminuire il monte di Venere troppo grasso e sceso, di ridare turgore alle grandi labbra, che con gli anni vanno incontro a “ipotrofia”. L’imenoplastica, ovvero la ricostruzione dell’imene, è richiesta da donne più giovani per ripristinare chirurgicamente le caratteristiche anatomiche vulvari della verginità. Chi ha di queste esigenze difficilmente riesce a rivolgersi al medico di famiglia per spiegare il proprio stato d’animo e trovare con lui una soluzione al problema, con il solo esito – negativo – di mantenere in silenzio il proprio disagio. Fortunatamente la chirurgia estetica della vagina è, grazie ai moderni metodi di intervento, rapida e discreta, tanto che non si necessita di ricovero ospedaliero se non nel caso del restringimento della vagina, che prevede una notte in clinica. Gli interventi possono essere isolati, in anestesia locale, o più spesso vengono associati a interventi di ringiovanimento globale del corpo: durante addominoplastiche o lifting dell’interno cosce, in signore che hanno superato i cinquanta. Sono interventi mini invasivi che, per dare più turgore alle grandi labbra, prevedono un lipofilling, cioè il riempimento con il proprio grasso prelevato da altre parti del corpo, oppure una minilipoaspirazione per ridurre un pube troppo grasso e sceso, una resezione di parte delle piccole labbra, se troppo rilasciate. A seconda dell’intervento, una normale attività sessuale può essere ripresa già dopo 10 – 30 giorni, mentre i costi oscillano tra i 1000 e i 5000 euro nei casi di interventi multipli.

del Prof. Marco Gasparotti, chirurgo estetico

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