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LaPelleBeauty.it | June 22, 2018

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Proteggere la pelle con la tanaka

Proteggere la pelle con la tanaka

Le donne birmane sono fra le più belle al mondo. La pelle diafana e priva di imperfezioni del loro viso costituisce una delle principali caratteristiche che rendono ineguagliabile una bellezza senza tempo e senza paragoni. Ma cosa rende la loro cute così sana e senza macchie? In un recente viaggio compiuto nel lontano Paese orientale che una volta era conosciuto come Birmania e ora viene chiamato Myamar, abbiamo forse trovato la risposta al nostro quesito. In lingua birmana si chiama tanaka e con questo termine si indica una preparazione derivante dalla lavorazione del legno di sandalo. I rami della pianta, ridotti a tronchetti, costituiscono la materia base di formulazioni finalizzate a proteggere la pelle del volto.
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Si tratta di un uso tradizionale che risale all’antichità. Ancora oggi le donne di tutte le condizioni economiche posseggono nel proprio corredo una piccola piastra rotante in pietra su cui viene strofinato il tronchetto di sandalo, con l’aggiunta di alcune gocce di acqua che elimina l’attrito, riduce la temperatura e determina una piccola poltiglia che rappresenta la base della formulazione che va applicata sul volto. Questa tradizionale autoproduzione di un cosmetico fresco e a costo relativamente contenuto (il prezzo del legno è abbastanza alto), è diffusa in tutto il Paese e ciò appare estremamente evidente dal fatto che ovunque, sia nelle città che nelle campagne, tantissime donne girano per strada con il volto coperto di una polvere bianca.
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Il legno di sandalo ha proprietà potente funzione naturale antisettica e germicida, in particolare per le pelli grasse e oleose. Una delle proprietà più importanti, oltre alla normalizzazione delle funzioni della pelle è la capacità di proteggerla dai danni del sole. La crema di sandalo, prodotta quotidianamente fresca, va applicata al mattino e resta sulla pelle del viso tutto il giorno, e non c’è alcun imbarazzo per le donne a indossarla anche al lavoro. A livello industriale l’olio di sandalo ha diversi usi cosmetici e, per la sua fragranza dolce ed esotica, viene inserito come fissativo nei migliori profumi. Lo si ritrova nelle lozioni corpo, negli idratanti viso e struccanti per gli occhi, nelle creme da barba, nei protettori solari oltre che negli oli da massaggio cui, si dice, conferisca anche un effetto rilassante. Quest’ultima proprietà, come per molte altre fragranze, ha tradizionalmente orientato il suo uso nell’ambito delle cerimonie religiose consacrandolo a essenza in grado di ristabilire l’equilibrio fra corpo e mente.

Di Giorgio Bartolomucci

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