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LaPelleBeauty.it | November 17, 2018

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L’erba che scaccia i demoni

L’erba  che scaccia i demoni

Narrano vecchie cronache che Leonardo fosse dotato di una vista impareggiabile e che questa dote fosse frutto dei continui lavaggi oculari a base di Ruta cui si sottoponeva ogni giorno. Forse il grande genio e artista italiano non sapeva che per quanto possa sembrare innocua, quest’erba è velenosissima e se non maneggiata con cura può rivelarsi molto pericolosa per l’uomo. Pianta erbacea perenne e cespugliosa, può raggiungere un’altezza di circa 40/80 cm. Frequente nei luoghi incolti e fino a un’altezza di 100 metri sul livello del mare, se ne conoscono oltre 60 specie diverse, presenti praticamente in ogni tipo di clima, da quello freddo della Siberia a quello mite per non dire torrido del Nord Africa e dell’Asia centrale. Conosciuta in botanica col nome di Ruta Graveolens, dal greco rutè, deve l’appellativo latino di Graveolens (dall’odore pungente) all’olezzo caratteristico che emanano le sue foglie. Forse per i suoi piccoli fiori gialli che, una volta sbocciati, sembrano delle piccole croci, all’erba ruta sono state attribuite fin dall’antichità presunti poteri magici (tanto che il filosofo Aristotele la raccomandava contro gli spiriti e gli incantesimi).
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Nel Rinascimento fu rinominata Herba de fuga demonis, mentre per tutto l’800 fu usata per pratiche esorcistiche. In Oriente, invece, la Ruta veniva utilizzata in caso di febbri, convulsioni e morsi di serpente, ma anche per curare punture di scorpioni, di ragni, di vespe, di calabroni e contro la rabbia.
Oggi quest’erba viene utilizzata in diversi campi. In cucina essa si usa per far marinare la cacciagione in un infuso di semi di ruta e menta. Le foglie fresche possono servire a insaporire, con una certa moderazione, insalate, carni, pesci, oli e aceti, e per la preparazione di un tipo di grappa aromatica. In fitologia, all’olio che da essa si ricava, che si trova raccolto in piccole vesciche sulle foglie, sono riconosciute diverse proprietà terapeutiche: sedative, digestive, carminative, vermifughe, mentre sotto forma di infuso, come pensava Leonardo, può aiutare a rilassare gli occhi affaticati o nei casi glaucoma, ma anche a calmare gli attacchi isterici, a favorire e ad attenuare il dolore del ciclo mestruale. Il forte odore delle sue foglie poi, allontana gli insetti grazie a una sostanza insetticida in esse contenute. In cosmesi la ruta viene usata in associazione con altri principi naturali nella preparazione di creme riposanti e decongestionanti per gli arti inferiori. Si consiglia, comunque, di tenere lontana la Ruta dalle donne incinte vista la sua potente azione abortiva. Infine una curiosità: pare che il disegno del seme di fiori che compare sulle carte da gioco sia stato ispirato proprio dalla graziosa foglia della ruta.

della Dott.ssa Gabriella La Rovere

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