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LaPelleBeauty.it | November 14, 2018

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…la vanità dell’uomo trova risposte nella chirurgia plastica…

…la vanità dell’uomo  trova risposte nella  chirurgia plastica…

Se credete che siano soltanto donne quelle disposte a passare sotto i ferri per un rimodellamento estetico, vi sbagliate: su 100 persone che affidano la loro bellezza alla chirurgia, ben 30 sono uomini. La bellezza, infatti, non ha genere, né età: le cause fisiche e psicologiche che spingono i maschi a ricorrere all’esperienza del chirurgo, sono le stesse che spingono noi donne. “L’età media dei pazienti di sesso maschile – riferisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia a Padova – è difficile da determinare poiché le operazioni richieste si possono suddividere in due grossi filoni: da un lato ci sono gli interventi che correggono i segni del tempo; dall’altro gli interventi che correggono un difetto costituzionale, presente sin dalla nascita e la cui decisione è maturata con il tempo”. Fra le richieste più frequenti il trapianto di capelli, il lifting e la blefaroplastica per rinfrescare l’immagine, e sempre più diffusa la liposuzione per rimuovere l’adipe in eccesso. Spesso è l’imbarazzo a determinare la decisione. Come nel caso della ginecomastia, un eccessivo rigonfiamento del torace che lo rende simile a un seno femminile. Questo difetto estetico è vissuto con sofferenza dall’uomo che cerca di mascherare il problema con abiti larghi o con sedute in palestra per rafforzare i pettorali.
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Fatica sprecata, perché l’adipe localizzata in questa zona è davvero difficile da smaltire. E poi non è detto che si tratti soltanto di adipe: “La ginecomastia – dice il dottor Pallaoro – può presentarsi in due forme differenti. Quella più frequente è l’eccessiva concentrazione di grasso dovuta al soprappeso o a seguito di un rapido dimagrimento non omogeneo. Ma la vera ginecomastia è di carattere ghiandolare, determinata da un’anomala accentuazione della ghiandola mammaria dovuta a disturbi ormonali”. Il problema però può essere causato anche da particolari farmaci quali i gastroprotettori o quelli prescritti nelle cure ormonali oncologiche, solo che in questi casi il difetto sparisce con la conclusione della terapia. “Restituire più virilità al torace maschile è una questione di pochi minuti, avviene in sedazione e anestesia locale e non lascia cicatrici visibili – sostiene il chirurgo padovano – prima di procedere chirurgicamente, però, è indispensabile valutare la causa dell’eccessiva protuberanza, in modo da poter individuare l’intervento più adatto a rimuoverla”. Se la causa del seno ipersviluppato è la concentrazione di grasso (pseudo-ginecomastia), il rimodellamento del torace passa attraverso la sua aspirazione tramite una sottilissima cannula collegata ad un aspiratore. La cannula viene introdotta attraverso delle microincisioni praticate, con il laser, attorno al capezzolo (sede periareolare), in modo da non lasciare segni visibili a guarigione avvenuta. La quantità di grasso da aspirare viene stabilita dal chirurgo, in considerazione anche del tipo di tessuti e della struttura fisica del soggetto, al fine di ottenere un armonioso ridisegno del torace. Nel caso in cui invece si tratti di ginecomastia determinata da un anomalo sviluppo della ghiandola mammaria, si dovrà intervenire chirurgicamente per rimuoverne l’eccesso con brevi incisioni nella zona periareolare asportando il disco della ghiandola mammaria assieme all’eventuale tessuto adiposo in eccesso. Anche questo intervento avviene in day surgery in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, per consentire al paziente di trascorrere tra le mura domestiche i primi giorni post chirurgia. “Sarebbe sbagliato però credere – afferma il dottor Pallaoro – che l’obiettivo della liposcultura praticata sugli uomini sia solo l’asportazione dell’adipe, perché rimodellare significa rendere armonici i volumi, anche sui fianchi o sulla pancia dove la liposuzione è studiata per far risaltare le fasce muscolari addominali”. E qui arriviamo al secondo grande problema estetico che porta il maschio dal chirurgo. Un uomo su tre presenta un addome dismorfico: grasso localizzato, eccesso di cute e rilassamento sembrano infatti accanirsi soprattutto in questa particolare area del corpo.
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Gli adipociti, le cellule che immagazzinano i grassi di scorta, nei maschi sono presenti soprattutto nella zona addominale, dando luogo alla conformazione fisica detta “a mela”. Uno scorretto stile di vita, alimentazione disordinata, eccesso di alcool e sedentarietà, determinano l’accumulo del grasso in questa zona. L’aspetto cutaneo del ventre degenera invece quando i tessuti, a causa di un repentino dimagrimento, o semplicemente dell’età, iniziano a rilassarsi. In questo secondo caso il consiglio chirurgico è verso un più impegnativo lifting addominale (addominoplastica). Ma torniamo a fianchi e addome: per restituire una forma più sinuosa la soluzione migliore è la lipoaspirazione che rimuove in pochi minuti l’eccesso di adipe localizzato. I risultati? “Ottimi – risponde il dottor Pallaoro – se la pelle è sufficientemente elastica”. Ciò potrebbe far pensare che solo le persone giovani possano ricorrere alla liposuzione ma in realtà buoni risultati si possono ottenere anche in persone di età avanzata se le caratteristiche della loro cute lo consentono. Un punto da chiarire: la liposuzione non è un metodo dimagrante e non occorre essere grassi per sottoporsi a questa tecnica, anzi, l’inestetismo risulta più evidente in caso di magrezza proprio perché è localizzato e non distribuito omogeneamente. Oltre a una chirurgia in day hospital, i vantaggi della moderna lipoaspirazione sono legati alla qualità delle incisioni di un paio di millimetri e alla non visibilità delle cicatrici. Per l’asportazione del grasso fino alla regione dei fianchi e a sopra l’ombelico viene praticato un minuscolo foro nella zona del pube. La procedura avviene in pochi minuti e prevede come unica medicazione alcuni punti di sutura e un bendaggio compressivo dell’addome da rimuoversi dopo circa una settimana.

Di Paola Marchi

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