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LaPelleBeauty.it | June 22, 2018

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La riflessologia si fa emozionale

La riflessologia si  fa emozionale

La riflessologia plantare è una delle tecniche massoterapiche che riscuote più successo tra le clienti di un Centro Estetico o di una SPA. Non solo perché la zona delle corpo in cui essa si concentra, ovvero i piedi, è anche una di quelle più maltrattate a causa di tacchi troppo alti, ritmi di vita stressanti. ma anche perché se ben eseguita, in tempi rapidi, permette di ritrovare un benessere diffuso che si propaga in tutto il corpo e sui nostri stati d’animo. Perché allora non spingere proprio su queste qualità, impreziosendo il trattamento sino a renderlo qualcosa di ancora più stimolante e completo? La “riflessologia plantare emozionale” è una metodica che unisce alla classica riflessologia, l’Integrazione Neuro Emozionale (NEI Omega Healing). Quest’ultima, combina in sé elementi di kinesiologia e moderne tecniche di visualizzazione e di conquista dell’autostima, ed è finalizzata a risvegliare la forza di guarigione (intelligenza del corpo) presente in ogni uomo, necessaria per la riuscita di qualsiasi tipo di cura olistica, dall’agopuntura all’omeopatia, dalle terapie manuali fino all’aromaterapia.
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A questo scopo è necessario agire massimizzando l’utilizzo della mente (forza mentale) e la forza dell’intenzione (il desiderio di star meglio) sia del paziente che del terapista. È innegabile, infatti, che ogni uomo sia un meraviglioso laboratorio biochimico e le informazioni che lo fanno funzionare al meglio sono come onde sottili mosse dalle emozioni. La malattia, il disequilibrio, la disfunzione, non sono altro che messaggi alterati, difetti d’informazione tra le nostre emozioni e il corpo. Nei piedi come nelle mani è rappresentato tutto l’individuo (il Non Diviso) come unità inscindibile di Corpo Fisico, Psichico ed Energetico. Avvenimenti emozionali anche dell’infanzia, troppo dolorosi per essere accettati, vengono rimossi e il piede come il cervello ne conserva la memoria. Con il massaggio dei punti dolenti delle estremità si può quindi capire di che conflitto si tratta e stimolare il processo inverso stimolando la produzione dei neurotrasmettitori endogeni. In questo modo si riporta l’uomo nello stato di omeostasi interno, e sarà egli stesso e il suo corpo come unità inscindibile e dinamica a scegliere, quando e quanto agevolare l’autoguarigione”.
Questi avvenimenti nasconti nell’inconscio vegono riportati alla luce durante il trattamento?
La comprensione degli eventi alla base del blocco emozionale può avvenire o no a livello conscio ma sicuramente il corpo si riappropria dell’informazione perduta.
Quanto dura il trattamento?
Il percorso completo prevede 12 sedute, da svolgere una al mese. Ogni seduta prevede il supporto di un cd di meditazione guidata.

Di Daniela Scimonelli

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