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LaPelleBeauty.it | November 14, 2018

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La leggenda del girasole

La leggenda  del girasole

Nell’immaginario collettivo il nome girasole (Helianthus annuus) viene comunemente associato al fiore che tutti conosciamo e di cui è innegabile il forte impatto visivo in virtù della grande infiorescenza e della brillantezza di colori. In realtà questo termine, che viene dal greco helios=sole e hantos=fiore, si riferiva originariamente a un altro genere di piante denominato Eliotropio (heliotropium) della famiglia delle Boraginaceae.
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A far sì che i due nomi nel corso dei secoli venissero a coincidere, una leggenda riportata da Ovidio nelle Metamorfosi. Secondo questa storia la genesi dell’eliotropio sarebbe stata collegata alla triste figura della ninfa Clizia, la quale, consumata dall’amore non corrisposto per il dio Apollo, venne trasformata in un fiore che di giorno cambiava l’inclinazione del capo seguendo fedelmente la traiettoria della luce emanata dall’astro. Questa caratteristica comune ai due tipi di pianta spiegherebbe dunque il perché di tanta confusione. Il girasole comune, quello che vedete nelle foto per intenderci, è originario del Perù, dove anticamente rappresentava l’emblema del dio Sole, ma ha trovato nel corso dei secoli ampia diffusione anche in America fino a raggiungere le massima diffusione in Italia e Francia.
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Importato in Europa nel XVI secolo, oltre a essere considerato il simbolo della longevità per analogia con l’imponente fusto che si erge maestoso per alcuni metri, trova largo utilizzo negli ambiti più disparati. Noto in cucina per il suo olio per friggere, il fiore di questa pianta è stato oggetto di studi che ne hanno evidenziato le proprietà benefiche e salutari: il suo seme contiene acido alfa-tocoferolo, ovvero vitamina E, potente antiossidante che impedisce ai radicali liberi di favorire l’invecchiamento della pelle.
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Foglie e fiori di girasole vengono usati nella fisioterapia russa per curare infiammazioni della gola e affezioni polmonari mentre l’acido folico e la vitamina B12, di cui è ricco, aiuta a prevenire forme di anemia. Il suo impiego si fa largo anche nel campo della cosmesi, dove il suo olio è utilizzato per produrre creme per il corpo, oppure semplice rimedio emolliente e rinfrescante per la pelle. Anche l’estratto dei suoi petali fornisce un ulteriore supporto di natura cosmetica poiché, miscelato a estratti di altre piante, contribuisce alla produzione di creme per il contorno occhi, impiegate nella prevenzione e lotta all’ageing cutaneo.

di Alessandra Conte

di Alessandra Conte

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