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LaPelleBeauty.it | June 22, 2018

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Il fiordaliso: pianta della felicità

Il fiordaliso: pianta della  felicità

Nel linguaggio dei fiori il fiordaliso significa felicità. Strano, visto che il suo nome botanico, Centaurea Cyanus, deriva da quello dei protagonisti di due leggende che di allegro hanno ben poco. Secondo la mitologia, infatti, il nome Centaurea va fatto risalire al centauro Chirone che, ferito a un piede da una freccia avvelenata, utilizzò l’estratto del fiore per curarsi, mentre Cyanus, era l’innamorato della dea Flora, trovato morto da lei in un campo di fiordalisi. Appartenente alla famiglia delle asteracee, il Fiordaliso è conosciuto in erboristeria per le sue virtù terapeutiche e per la sua bellezza che ne ha fatto nel corso dei secoli lo stemma nobiliare della casata dell’Imperatore di Germania Guglielmo I. La pianta, che può raggiungere un’altezza di 80 cm, con radice fusiforme e un fusto rigido e ramificato, presenta foglie di colore verdastro, lanuginose nella pagina superiore e cotonose in quella inferiore. I fiori, che sono poi la parte utilizzata in cosmesi, sono di colore azzurro quelli più esterni, e porpora quelli più piccoli, posti internamente.
foto archivio 143
I frutti sono acheni biancastri, dotati di ciuffo setoloso, di colore rosso ruggine. Diffuso in tutta Europa, il Fiordaliso si trova con facilità nei campi di grano e nei terreni incolti, dove non vengono utilizzati diserbanti chimici. In estetica è particolarmente apprezzato per le notevoli proprietà astringenti, antinfiammatorie e tossifughe. I fiori trovano impiego nelle infiammazioni dell’occhio, per esempio nei casi di arrossamento dove insieme ai fiori di camomilla vengono utilizzati come decongestionante, ma la loro azione può essere esercitata anche sulle mucose della bocca e della gola. Per uso sistemico trova impiego come leggero diuretico e come astringente intestinale. In cosmesi, sempre il fiore, viene utilizzato in numerose formulazioni: maschere e tonici per la pulizia del viso e per riequilibrare la cute (particolarmente indicati per pelli secche, sensibili e delicate); componente fondamentale di colliri e gocce rinfrescanti; ottima base per struccare sotto forma di acqua distillata. La sua elevata concentrazione di pectine e mucillagini, elementi che hanno un grande potere assorbente è, inoltre, in grado di restituire lucentezza agli strati più superficiali del capello e di donare una perfetta idratazione.

Dela Dott.ssa Gabriella La Rovere
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Un Consiglio:
Una semplice ricetta per utilizzare al meglio le proprietà terapeutiche del fiordaliso, come infuso per le borse agli occhi:
10 g di foglie di piantaggine
5 g di foglie di fiordaliso
5 g di foglie di meliloto
150 g di acqua bollente
Bisogna lasciare in infusione le foglie per circa 15 minuti, filtrare e applicare in compresse sugli occhi

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