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LaPelleBeauty.it | June 22, 2018

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Bardana: la pianta dei tignosi

Bardana:  la pianta dei tignosi

La bardana è una pianta biennale dalla rapida crescita, alta poco più di 1 metro, che si ritrova in luoghi impervi e tra le macerie. Ha radici a fittone, mentre le foglie sono grandi, cuoriformi, di colore verde scuro. Fiorisce in estate e i fiori di colore porporino ricordano quelli del cardo e sono provvisti di uncini. Considerata in antichità una pianta magica, e usata in epoca medievale per guarire gli indemoniati, deriva il suo nome botanico Arctium lappa, dal termine greco arktos “orso”, per il suo aspetto irsuto e dal celtico lappa, “mano”, a ricordare come i suoi fiori a uncino si aggrappano alle vesti dei viandanti. Per le sue molteplici proprietà, se ne fa uso praticamente ovunque nel mondo. In Francia era chiamata “l’erba dei tignosi”, per l’utilizzo che se ne faceva in dermatologia (Sant’Ildegarda la usava nel trattamento dei tumori maligni); nella medicina tradizionale cinese era considerata un rimedio per le infezioni delle prime vie respiratorie. Nel IV sec. le foglie, messe nel vino avevano un’azione lenitiva per la dilagante lebbra. Molto inusuale ma efficace, l’uso della bardana in caso di prolasso uterino; secondo l’erborista Culpeper era sufficiente mettere la pianta sul capo della donna per risollevare l’utero.
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I nativi americani se ne servivano, addirittura come diuretico, e più recentemente l’infuso di bardana ha trovato largo impiego per i diabetici, per regolarizzare la digestione e le funzioni intestinali. Ma, di questo riccio spinoso, cosa utilizziamo in real­tà? Radice e foglie, contenenti meno del 50% di insulina ad attività diuretica, composti polinsaturi, polifenoidi, acido guanidino-n-butirrico ad attività ipoglicemizzante. Oggi, la pianta è molto usata anche per la produzione di cosmetici, ed è considerata utile in molte affezioni cutanee. Se ne consiglia un trattamento orale per la cura dell’acne e per le pelli seborriche, asfittiche, con punti neri. I metodi per godere di queste ricette di cosmesi sono numerosi: si va dal decotto cosmetico (infuso ottenuto unendo 20 g. di radice di bardana, 300ml. di acqua. Si fa bollire per 3 minuti se ne attendono 15 e poi si filtra). Lo stesso decotto è utile per la salute dei capelli: se usato nell’ultimo risciacquo li renderà lucidi e morbidi, se applicato giornalmente si rivela un ottimo anti-forfora. Ma la singolarità è che, se le foglie di bardana vengono posate su punture di insetto, si otterrà l’attenuazione del dolore e del prurito. Non stupiamoci di ciò, perché la natura tutto può, da lei tutto deriva e trae giovamento; come dicevano i latini: “Natura imperat”.

della Dott.ssa Gabriella La Rovere

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