Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

LaPelleBeauty.it | November 14, 2018

Scroll to top

Top

No Comments

Un trucco da vera Cosplayer

Un trucco da  vera Cosplayer

Forse vi sarà capitato, soprattutto se abitate in una grande città, di vedere in alcuni periodi dell’anno, un gran numero di ragazzi e ragazze girare per strada mascherati di tutto punto, come se stessero per recarsi a una festa di Carnevale o di Halloween. Solo che a differenza di quelli sfoggiati durante questi due appuntamenti, i personaggi da loro rappresentati probabilmente sono di difficile identificazione… a meno che voi non siate appassionati di fumetti, animazione o videogames. Si tratta di cosplayer, termine mutuato dal giapponese kosupure, che nasce dalla contrazione delle parole inglesi costume (costume) e play (interpretare). Si tratta di persone normali accomunate dalla passione per il fantastico che decidono in occasione delle molte mostre del fumetto che si tengono in tutta Italia (ma aumentano anche gli incontri non legati a tali eventi tanto che se ne conta almeno uno a settimana) di prendere le sembianze del loro personaggio preferito. Fin qui sembrerebbe un fenomeno di settore, una moda per pochi, insomma.
_MG_0278
In realtà si tratta di qualcosa di più complesso. Innanzitutto perché i cosplayer in Italia sono oggi diverse migliaia, secondo perché non esiste manifestazione fieristica legata all’animazione che non dedichi uno spazio apposito a dei concorsi, in cui tali attori inscenano delle piccole esibizioni per aggiudicarsi la palma, e i premi, per i migliori travestimenti. Sì perché l’imitazione non si limita al costume ma coinvolge anche atteggiamenti, espressività e naturalmente, trucco, taglio di capelli, unghie, gioielli, etc.
IMG_9891-Modifica
Ma cosa c’entra, vi chiederete voi, un simile mondo con quello di estetiste e truccatrici? C’entra eccome, perché il moltiplicarsi di questi concorsi apre le porte a un settore ancora vergine del mondo dell’estetica, simile se vogliamo a quello del bodypainting o del trucco teatrale, ma che richiede un tipo di competenze ancora più specifiche. Il tipo di make-up utilizzato, infatti, riguarda quasi sempre tutto il corpo e deve essere “indossato” per molte ore al giorno, e quindi abbisogna anche di una serie di prodotti specifici che non stressino troppo la pelle.
IMG_9886
Inoltre, per realizzare un Cosplay si richiede una conoscenza accurata e uno studio approfondito del modello di riferimento, visto che chi desidera esibirlo è anche molto esigente e aspira il più possibile a essere simile all’originale. Non per niente, praticamente ovunque, sono sorti nel nostro paese negozi specializzati nella vendita di cosmetici, parrucche e costumi finalizzati a questo scopo, senza contare il commercio virtuale o quello che avviene sulle pagine delle riviste di settore. Le immagini che potete ammirare in queste pagine ben rappresentano l’accuratezza con cui i travestimenti sono effettuati, tanto che stupisce che essi siano a tutt’oggi realizzati da ragazzi non professionisti.
_MG_0575
Come è possibile? Ce lo spiega Lara Lily, la giovane cosplay che potete ammirare nella foto di pagina 23. “Partiamo da una premessa: il Cosplay è alla portata di chiunque, nessuno escluso. Basta avere fantasia nel reperire i materiali per realizzare vestito, accessori e trucco. Certo c’è anche chi si rivolge a sarte o a truccatrici professioniste, ma è molto difficile farsi prendere sul serio. Per quanto riguarda il trucco, in particolare, esso cambia a seconda del personaggio e va da un normale make up per valorizzare gli occhi, magari impreziositi da lentine colorate, a body painting complessi che simulano per esempio tatuaggi molto particolareggiati, fino ad arrivare a veri effetti speciali.
_MG_0680
Altro dettaglio fondamentale sono le parrucche, reperibili oltre che nei circuiti specializzati, nelle sartorie teatrali. Sconsiglio, infatti, di utilizzare quelle carnevalesche perché risultano troppo finte. Queste, a volte, sono già acconciate, in altri casi bisogna armarsi di pazienza e iniziare con calma a dargli il taglio e/o la piega che serve, oppure portarle ad acconciare da un parrucchiere.
_MG_0884
Fondamentale poi l’interpretazione del personaggio che è ciò che contraddistingue il cosplay dal Carnevale perché non si tratta solo di sfilare con il vestito del personaggio, si deve diventare il personaggio stesso. Ma non finisce qui! Esiste una sottocategoria di Cosplay denominata Crossplay in cui si vestono i panni di personaggi del sesso opposto. In questo caso la preparazione e il trucco diventano ancora più complessi!”.
_MG_0872

Scritto da Danilo Panicali e Lara Lily
Le foto che illustrano l’articolo sono state realizzate da Sara Corso (la Poltiglia di Pixel) www.lapoltigliadipixel.tk

Inviaci il tuo Commento