Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

LaPelleBeauty.it | October 22, 2018

Scroll to top

Top

No Comments

Un seme di cumino per trovare l’amore

Un seme di cumino per trovare l’amore

Lo scrittore irlandese James Joyce in uno dei suoi libri più famosi, “Gente di Dublino”, narra di un personaggio che per combattere l’alito cattivo provocato dall’alcool divora continuamente semi di cumino. Forse sfuggiva, al grande romanziere che quelli che comunemente venivano indicati come semi erano in realtà i frutti di una delle piante più diffuse al mondo, sicuramente tra le più utilizzate sia in cucina che in cosmetica. Appartenente alla famiglia delle ombrellifere, il Cuminum Cyminum, questo il suo nome botanico, viene utilizzato fin dall’epoca dei Faraoni per le sue proprietà aromatiche e mediche. Alla stregua di erbe medicinali più famose, infatti, esso era considerato il rimedio più efficace per debellare alcune malattie a quei tempi anche gravi, come la febbre dei tre giorni. Molto diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo (cresce spontaneamente nei prati e nei campi) è grazie ai Romani che esso diventa una delle spezie più ricercate di tutta l’antichità.
ArtDracLeaf800
Nel Medioevo se ne trova menzione nei trattati di medicina come toccasana per guarire le malattie degli occhi e come rimedio per il mal di mare. Diventato, non si sa perché, simbolo della piccolezza e dell’avarizia, secondo molti scritti popolari, il Cumino è anche la pianta dell’amicizia oltre a essere considerato uno degli ingredienti principali nella formulazione dei filtri d’amore. Superstizioni probabilmente che però ancora oggi hanno il loro fascino visto che in alcune valli del Piemonte le giovani donne da marito sono solite regalare ai loro amati pane o dolci che lo contengono. Tralasciando comunque le supposte proprietà magiche della spezia, essa è oggi riconosciuta come un ottimo digestivo dalle qualità di “sgonfiante naturale” di pancia e addome.
cumin
Stimola inoltre l’appetito e, sotto forma di infuso (nel qual caso si utilizzano solo i frutti), combatte l’alitosi, e incrementa la secrezione lattica delle neo-mamme. In fitoterapia, sempre come infuso viene utilizzato per ovviare alle mestruazioni dal flusso scarso, alle vertigini e ai problemi gastrici. In cosmesi, per concludere, viene impiegato nella preparazione di un bagno tonico e stimolante, per rigenerare i tessuti della pelle del viso nella forma di olio essenziale e per la preparazione di creme per la cura del corpo per il suo ottimo aroma leggermente pungente.

di della dott.ssa Gabriella La Rovere

Inviaci il tuo Commento