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LaPelleBeauty.it | May 24, 2018

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Solarium: basta parlarne male!

Solarium: basta parlarne male!

Come tutti gli anni iniziano le cosiddette campagne informative redatte da zelanti giornalisti che avvertono dei rischi legati a un’esposizione ai raggi del sole fatta in modo sconsiderato e senza le dovute precauzioni. Dappertutto si leggono inviti ad usare adeguate protezioni solari, creme abbronzanti specifiche per il proprio fototipo e soprattutto il consiglio di non servirsi dei Solarium per prepararsi in modo adeguato alla tintarella estica. Addirittura si legge spesso che questi macchinari possono uccidere, che sono causa di cancro alla pelle, che non danno nessun beneficio…” Tormentoni che ricorrono nei servizi sull’Estetica e sull’abbronzatura artificiale a cadenze regolari, in particolar modo a cavallo della primavera e l’inizio dell’estate. Quello di cui questi geni della carta stampata non parlano mai è di quali debbano essere le specifiche tecniche che un Solarium deve avere per essere a norma, venendo meno quindi a quella che dovrebbe essere la regola principale della loro professione, ovvero informare. Ma spesso questi giornalisti fanno anche peggio, unendo nello stesso servizio, notizie eclatanti a considerazioni personali, dando vita in tal modo a una percezione sbagliata e distorta della realtà da parte del lettore/ascoltatore. L’ultimo caso è quello di un servizio andato in onda su Rai 1 alle 8.00 del mattino durante la trasmissione Unomattina Estate, che si chiudeva con il superficiale grido di “Attenzione, i Solarium possono essere anche 10 volte più potenti del sole a mezzogiorno”. Viene da chiedersi il perché di tanto accanimento nei confronti delle apparecchiature abbronzanti e di conseguenza delle estetiste che con queste apparecchiature ci lavorano, oltre che delle aziende che le producono. Siamo portati a pensare che dietro simili comportamenti si celi sempre qualche multinazionale che pilota i mass media, qualche lobby che ne trae benefici. Personalmente, io credo si tratti semplicemente di un modo di svolgere la professione che ha come risultato quello di generare falso allarmismo nei consumatori che alla fine si ripercuote sugli operatori di settore. A questa eco negativa e ingiustificata si affiancano i risultati di una crisi economica che sta colpendo anche l’Estetica. Mai e sottolineo mai, mi è capitato di sentire i media che illustrano la sicurezza raggiunta dai Solarium grazie alle nuove normative o gli effetti positivi di una corretta abbronzatura. Perché non si sottolineano anche questi aspetti? Colpa forse anche della pigrizia delle istituzioni che continuano a non rispondere alle reiterate richieste di pubblicità sulle nuove Norme che regolano il settore e sugli aspetti positivi dell’abbronzatura che sono tanti nella letteratura scientifica e mai citati. Spero che ci si renda conto delle responsabilità che ci si assume ogni volta che si demonizza un prodotto, un settore o chi all’interno vi opera in maniera professionale. Spero, allo stesso modo, che chi dal punto di vista Istituzionale è chiamato a intervenire nella divulgazione e nell’applicazione delle regole necessarie al funzionamento dei sistemi economici e alla tutela degli attori che vi operano, si assuma le responsabilità della propria lentezza e silenzio… ma probabilmente le mie rimangono speranze.

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