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LaPelleBeauty.it | December 17, 2017

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OPI: le regole di un nail bar

OPI: le regole di un nail bar

L’esigenza di avere unghie belle, lunghe, curate, nasce dal naturale desiderio di apparire impeccabile in ogni aspetto del nostro look. Una donna curata non si preoccupa infatti solo di ciò che indossa, o di come sia pettinata o di quanto sia curato il suo maquillage, ma non dimentica che la mano è il nostro biglietto da visita e che una persona che si presenta con unghie rovinate e con una mano non curata mostra un’immagine di sé sciatta e poco attenta.
Quando non si hanno unghie perfette, o si desidera più semplicemente avere unghie impeccabili per occasioni particolari o quotidianamente, si può ricorrere alla ricostruzione, effettuata con diverse metodologie. Le più innovative sono le ricostruzioni con l’acrilico o con il gel. Contrariamente a quanto si tende a credere la ricostruzione delle unghie non ha semplicemente un aspetto estetico, ma è un vero e proprio trattamento curativo per coloro che, per qualsiasi motivo, sono privi di unghia per traumi o per gli onicofagi. Grandi risultati si sono ottenuti, infatti, anche con chi si mangia le unghie, grazie alla ricostruzione effettuata con “Absolute” o con “Claritè” due sistemi acrilici polvere e liquido. Queste persone non solo sono riuscite, finalmente, a perdere il vizio di rosicchiarle, in alcuni casi quasi sino alla cuticola, ma possono oggi vantare unghie curate, ordinate e molto belle. Una volta scelto il sistema idoneo di scultura, si effettua un manicure basico di pulizia. L’unghia va infatti preparata alla ricostruzione se si desidera avere un risultato finale impeccabile e duraturo. La ricostruzione può essere effettuata sia con l’ausilio di protesi (tips, ossia punte di unghia) sia ponendo sotto l’unghia naturale della cliente una forma sulla quale si creerà l’unghia ricostruita.
La crescita dell’attenzione verso le unghie è testimoniata dal grande interesse che il mercato sta mostrando per questo fenomeno. In fiere come il Cosmoprof, da un paio di anni un intero padiglione è dedicato alle aziende del settore. Lo stesso succede in tutte le fiere di estetica professionale in italia e all’estero. In questa ottica, la OPI, azienda leader nella cura e bellezza delle unghie, ha rivolto il suo sguardo verso il futuro, un futuro che prevede un grande impegno nella formazione e nell’aiutare i Tecnici delle unghie a rimanere all’avanguardia nell’innovazione dei prodotti e nella formazione. Per questo motivo ha messo a punto un “disciplinare”, ovvero un insieme di regole che necessariamente devono essere rispettate per garantire ai propri clienti la qualità e la professionalità in un “Nail Bar”. Eccone una breve lista:
1. Osservano le onicotecniche tutte le regole per una corretta sanitizzazione? Può bastare dire che le onicotecniche prima di iniziare il servizio dovrebbe lavare le proprie mani e quelle delle clienti? Gli attrezzi usati sono stati sterilizzati? Le tovagliette sul tavolo da lavoro sono state cambiate?
2. Le onicotecniche, dopo aver chiesto lo stile di vita della cliente ne valutano le reali necessità?
La domanda si fonda sull’esperienza che ai diversi metodi di ricostruzione, corrispondono altrettanti sistemi per intervenire e ognuno di essi soddisfa esigenze diverse: dipenderà dalla preparazione della onicotecnica valutare quale sistema utilizzare e spiegarlo alla cliente.
3. Quali prodotti si stanno utilizzando nel salone?
Sono prodotti professionali? Sono prodotti innovativi?
È forse questo il quesito che più confonde le estetiste e i tecnici poco esperti: la ricerca ha raggiunto risultati importanti, purtroppo però ci sono ancora saloni che usano prodotti nocivi che non rispettano le norme di legge vigenti. Una particolare attenzione, per esempio, – dice la OPI – che non si usino prodotti che contengano metil metacrilato.

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