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LaPelleBeauty.it | December 17, 2017

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Il massaggio celeste

Il massaggio celeste

Il contatto fisico con l’altro è un bisogno vitale per l’essere umano. Esso dà sicurezza, conforto, nutre lo spirito e la nostra essenza. Nella cultura asiatica questi valori sono profondamente radicati, tanto che il contatto fisico per eccellenza, ovvero il massaggio viene praticato quotidianamente. E non solo per decontrarre articolazioni e muscoli o per combattere la stanchezza ma persino per rinsaldare legami famigliari e sociali. Questo ha fatto sì che esistano scuole massoterapiche che praticamente sono nate agli albori della civilizzazione dell’uomo e di pari passo lo hanno accompagnato lungo tutta la sua storia evolvendosi con lui. Tra le più famose sicuramente quella cinese e tailandese. Meno conosciuta ma non per questo meno antica è quella vietnamita.
Come mai il massaggio vietnamita è così poco noto?
Se esiste un vera risposta a questa domanda essa probabilmente va ricercata in dinamiche storiche, economiche e culturali che hanno segnato i rapporti tra il Vietnam e il resto del mondo. Certo è che il massaggio cinese, quello thai o giapponese sono considerati ormai anche in Occidente come nelle loro terre di origine alla stregua di terapie mediche e per questo, soprattutto in questi tempi, in cui si ricerca sempre di più un approccio alla cura di tipo dolce, la loro diffusione è divenuta ancora più massiccia e profonda. Per il massaggio vietnamita il discorso è diverso, anch’esso fa parte della cultura e delle tradizioni del mio popolo ma è volto più al rilassamento e al benessere olistico e forse non ha saputo ritagliarsi uno spazio in Occidente. è anche per questo che anni fa decisi di iniziare a praticarlo e di renderlo più “vivo” arricchendolo delle mie esperienze e della mia storia personale. L’incontro con Eric Lattaye, ideatore di una rivisitazione moderna della tecnica tradizionale di questo paese ci ha permesso di apprendere qualcosa in più.
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Ne parli come fosse una esigenza personale, come mai?
Perchè nel mondo di oggi, dove ogni cosa è finalizzata al profitto, dove i ritmi della vita quotidiana ti travolgono di caos, rumori, stimoli negativi in ogni istante, è nel silenzio del massaggio che riesci a entrare in contatto con te stesso e con chi hai sotto le tue mani. Calano le maschere, ci si spoglia dei conflitti interiori, si sta in pace. Solo così si può ascoltare.
Che intendi per ascoltare?
Ascoltare il proprio respiro, il proprio cuore e l’energia che fluisce da esso e che tramite le mie mani viene trasmessa a chi massaggio. Il paziente è un essere in divenire che in ogni istante cresce a più livelli, come un germoglio. Il massaggiatore deve sapere udire questa sua crescita, avvertire come la materia sotto il suo tocco si modifica costantemente. Solo così può aiutarlo e regalargli benessere. Lo fa trasmettendogli influssi di buona salute, di pace, gioia e soprattutto d’amore. Quando alla fine del trattamento vedi che il suo volto è trasformato, più disteso e sereno, capisci che hai contribuito a dargli maggiore consapevolezza del proprio corpo. Che il tuo massaggio ha funzionato. Con il tempo, mediamente dopo un ciclo di massaggi, la persona svilupperà una visione più positiva della vita e il desiderio crescente di prendersene maggiormente cura. Scoprirà nel proprio essere radioso una nuova giovinezza.
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Come si svolge una seduta?
Una seduta dura un’ora e un quarto e si effettua su un lettino, ricorrendo all’olio e con una musica di sottofondo che aiuta a conciliare il rilassamento del paziente. Gli oli usati devono essere nutrienti, protettivi ed elasticizzanti. Ideali anche gli oli misti con erbe o essenziali con virtù anti-dolore o con proprietà drenanti. La prima parte a essere trattata è la schiena con delle manovre di stiramento, digitopressione e oscillazione lungo la colonna vertebrale per liberarne tensioni, compressione e aiutare la persona a correggere la sua postura. Ogni manovra aiuta il massaggiatore a creare un dialogo con il corpo della persona per orientare il suo lavoro. In seguito si massaggiano gambe e piedi con tecniche molteplici di sfioramenti, impastamenti e stimolazioni riflessogene per potenziare il drenaggio e ridurre la sensazione di gambe pesanti. Nella seconda parte della seduta, ci si concentra su spalle e braccia tramite dei movimenti di stretching, trazione e vibrazione. Per finire l’operatore effettua un lavoro mirato su collo, cranio e viso offrendo un sollievo importante su queste zone sensibili alle tensioni quotidiane.

di Danilo Panicali

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