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LaPelleBeauty.it | May 27, 2018

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Il camouflage per il seno

Il camouflage per il seno

In Veneto l’incidenza del tumore al seno nelle donne appare statisticamente molto alta. I dati, terribilmnte freddi, dicono che il 20% è in età fertile e che il 45% subirà un intervento di mastectomia con ricostruzione immediata. Questi sono solo numeri e i numeri parlano ma non sorridono, non piangono e non hanno paura. Cosa succede nel momento della diagnosi? Un susseguirsi di emozioni e sentimenti: angoscia, paura, vergogna, rabbia, una prova esistenziale sconvolgente che scuote le fondamenta del sé.
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La paura della morte, il cambiamento della propria immagine corporea, la stabilità affettiva, le prospettive del futuro, l’intimità e il ruolo sociale e familiare, tutto assume connotazioni diverse e ignote: E adesso? E domani? Nell’arte, nell’immaginario collettivo, il seno è espressione di femminilità e sensualità. Dal punto di vista psico-emotivo-af­fettivo, il seno ha una importanza notevole. Assieme al seno viene asportata l’immagine intima con la quale la donna stabilisce i suoi legami affettivi, e si determina una perdita d’identità fisica e psicologica. Il recupero e il mantenimento di questo benessere psicofisico femminile è l’obiettivo che ci siamo posti al Centro di Senologia Usl 9, in collaborazione con la sede di Treviso della LILT e me, Rita Molinaro tatuatrice. Insieme abbiamo messo a punto un progetto ambizioso: un tatuaggio per aiutare a “guarire”. Un metodo non invasivo per la donna già violata nei simboli della sua femminilità. Ma anche un risultato immediato, un trattamento non doloroso e un effetto estremamente naturale. La pigmentazione dell’areola mammaria tramite tatuaggio rappresenta infatti, quando possibile, un’alternativa alla ricostruzione della stessa tramite innesto cutaneo con cute prelevata dall’inguine (un intervento di microchirurgia).
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Nello specifico, il protocollo della dermo-pigmentazione per la ricostruzione del complesso areola capezzolo prevede la selezione delle pazienti da parte del Chirurgo Plastico e del Chirurgo Senologo. Viene preparata una scheda di accesso con un’accurata anamnesi patologica che segnala patologie e allergie associate e il tutto viene discusso prima del trattamento. Il lavoro finito è quindi il completamento di un lavoro di squadra cui partecipano tutti i componenti del gruppo di Senologia. Come la coordinatrice Maria Teresa Villanova, Vice Presidente Lilt di Treviso, la prima a esporsi con me in questa avventura, Nicola Balestrieri chirurgo responsabile del centro di senologia, Roberta Giomo, psicologa e psicoterapeuta referente del progetto di sostegno psicologico e Alessandro Gava, Presidente Lilt di Treviso e primario di chirurgia. Figure professionali, uomini e donne, che guardano con me verso lo stesso orizzonte e che mi danno ancora più sicurezza mentre svolgo quello che è il mio lavoro e il mio motivo di orgoglio più grande. Sono una tatuatrice che contribuisce con la sua opera al benessere di tante persone. E non esiste niente di più bello del sorriso che nasce sul volto di coloro che aiuto quando, dopo aver superato le loro paure, hanno il coraggio di guardarsi ancora allo specchio.
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