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LaPelleBeauty.it | October 22, 2018

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Il benessere in un coriandolo

Il benessere in  un coriandolo

Si avvicina Carnevale e oggi vogliamo parlarvi di una pianta appartenente alla famiglia delle ombrellifere, molto diffusa in Italia, utilissima per combattere disturbi dello stomaco ed eccezionale, sottoforma di olio essenziale, per i massaggi, che si chiama proprio Coriandolo. In realtà, il suo nome botanico è Coriandrum sativum. Originaria della regione orientale del Mediterraneo e dell’Asia Minore, in natura questa pianta si presenta di colore verde lucente, alta dai 40 ai 60 cm. Le foglie alla base sono tagliate in larghi lobi dentellati, mentre quelle del fusto sono filamentose, simili a quelle del finocchio. I suoi semi sono piccoli, sferici di colore marroncino e percorsi da scalanature. Il suo curioso nome deriva dal greco Koris che letteralmente significa cimice, data la sua caratteristica di emanare un odore sgradevole paragonabile appunto a quello del famigerato insetto. Tuttavia i suoi frutti, chiamati impropriamente semi, perdono tale caratteristica. Le prime notizie sull’utilizzo della pianta risalgono all’antico Egitto dove veniva utilizzata come profumo e rimedio digestivo.
coriandrum sativum
Addirittura pare che siano stati ritrovati dei semi di Coriandolo anche all’interno delle tombe dei Faraoni, forse per assicurare una buona digestione anche nell’oltretomba. Molto apprezzato dai Persiani, che lo esportarono in Europa nel I° millennio a.C. In Cina giunse ai tempi della dinastia Han, e sembra che fosse utilizzata per favorire l’attività sessuale. Durante il Medioevo il Coriandolo si diffuse come rimedio anti rabbia. Oggi la fitologia gli riconosce alcune proprietà fondamentali e molto utili quali: stomachica, aperitiva, antispasmodica, antisettica. In particolare sembra che esso migliori e allievi i disturbi dello stomaco anche se in misura minore rispetto ad altre piante, quali la menta e la camomilla. Per quanto riguarda l’utilizzo della pianta come antisettico, già gli antichi Romani lo utilizzavano come conservante delle carni, e ciò trova oggi conferma in alcuni studi scientifici condotti da Russi e Giapponesi che gli attribuiscono proprietà battericida e fungocida.
Usato in salumeria, in distilleria e dall’industria dolciaria come componente di pasticcini, panpepato, biscotti e confetti, è anche componente indispensabile della salsa indiana Curry. In estetica viene utilizzato soprattutto per la sua funzione (in forma di tisana) di sgonfiante naturale della pancia, e sottoforma di olio essenziale, come elemento di creme per il viso antirughe, distensive e rilassanti e soprattutto nella composizione di olii e unguenti per i massaggi. Di seguito, riportiamo, per curiosità, due autentiche ricette risalenti addirittura all’antico Egitto.
Ricetta del papiro di Erbers per combattere il mal di testa di Ra:
Coriandolo, artemisia, ginepro, miele e succo di capsula di papavero.

della Dott.ssa Gabriella La Rovere, Medicina Estetica e Naturale – Pescara, Roma, Foggia

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