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LaPelleBeauty.it | December 17, 2017

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Chirurgia estetica Fa ancora paura?

Chirurgia estetica Fa ancora paura?

Fino a pochi anna fa, parlare di chirurgia estetica generava sospetto e timore, per cui ci si pensava solo se indispensabile e con tanta apprensione. I costi, d’altra parte, erano proibitivi e anche i tempi di degenza e di recupero erano lunghi, difficilmente dissimulabili ai partner, alle famiglie, agli amici e, soprattutto, alle proprie rivali. Bisogna riconoscere che oggigiorno la situazione è radicalmente cambiata. La chirurgia e la medicina estetica hanno perfezionato tecniche assai meno invasive e devastanti l’equilibrio complessivo del corpo, elaborando interventi di breve durata (si parla addirittura di lifting da pausa pranzo), efficaci e spesso ripetibili se necessario. Ogni parte del corpo, può essere ritoccata, ma sono soprattutto il viso e il collo, quelli di cui in mille modi si cerca il ringiovanimento con procedure sicure, quali il laser frazionale, la luce pulsata, il peeling, la blefaroplastica, il lifting, la rinoplastica, ecc. Ma non si trascurano le braccia (lifting e liposcultura), il seno, con le differenti forme di mastoplastica, e per il recupero della forma e della linea: l’addome, i glutei, le cosce. Nell’immaginario collettivo, il bisturi del chirurgo estetico è diventato la bacchetta magica capace di restituire gioia e sicurezza a chi non si piace o a chi sente svanire la propria gioventù. Allo stesso tempo, però, oltre agli aspetti economici, c’è qualcosa che ancor di più impedisce il ricorso di massa alla chirurgia estetica: la paura.
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Non solo per il bisturi che, più o meno, provoca sempre un taglio nella carne, ma anche il timore dell’anestesia e di un doloroso e lungo decorso post-operatorio. Anche in questo campo sembra che le cose stiano cambiando. Ne è riprova che quando la Mediaset stava preparando il programma “Bisturi:nessuno è perfetto”, condotto dalla Pivetti e Platinette, riceveva oltre 400 telefonate al giorno di persone interessate a sottoporsi a un intervento gratuito di chirurgia plastica destinato, nelle loro aspettative, a cambiare l’immagine e ad accrescere la propria autostima. Perché, è inutile negarlo, molti pensano alla chirurgia non solo come a un intervento estetico migliorativo, capace di correggere qualche imperfezione fisica che si portano dietro magari dalla nascita, ma anche come un mezzo per definire la propria identità non ancora risolta. Niente più paura allora? Difficile rispondere. La grande opera d’informazione svolta dalla rete internet ha certo permesso a tutti di scoprire le procedure operatorie, corredate da foto prima e dopo l’operazione, da testimonianze dei pazienti e dei dottori che spiegano l’intervento, il decorso e le possibili complicanze. E ciò ha reso le procedure meno terrificanti, tanto che qualche sito propone direttamente a casa visite gratuite tramite una web-cam, per aiutare il potenziale paziente a decidere se vale la pena di operarsi, facendo subito la conoscenza con il chirurgo. Altro aspetto rassicurante è la possibilità di rateizzazione mensile, un meccanismo finanziario che avvicina l’idea dell’intervento a qualsiasi altro acquisto a rate.
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Di contro, un recente sondaggio condotto dalla rivista La Stefani di Bologna, ha messo in evidenza che per l’80% degli intervistati il freno più forte alla decisione di ‘ritoccarsi’ è il giudizio degli altri e la paura di essere considerati ‘artificiali’, incapaci di accettarsi o quantomeno affetti da narcisismo. Solo dopo viene ricordato il timore per l’operazione, che per il 75% del campione non viene considerata ne rischiosa ne pericolosa. Ancor meno dissuadente è il costo dell’operazione perché l’80% degli intervistati, ritiene che se decidesse di farlo non avrebbe problemi a metter mano al portafoglio pur di correggere o ancor meglio cancellare disagi e complessi di tutta una vita. Cosa si aspetta qusta gentre dal bisturi? Non di cambiare la propria fisionomia o drastiche trasformazioni del volto, ma solo correzione di difetti dovuti soprattutto al tempo e alle gravidanze. Nonostante il giudizio positivo, va segnalato che solo il 12,6% delle donne e il 2,9% degli uomini intervistati avevano mai avuto a che fare con un chirurgo estetico. E non molti hanno dichiarato l’intenzione di volersi rifare (il 43% delle donne e il 19,6% degli uomini).
L’intervento più desiderato? Il naso (43,5%) seguito dal seno (26%) e dalle labbra (entrambi 17,4%) mentre per gli uomini il trapianto di capelli (18%). Un ultimo dato che fa pensare però che una certa forma di paura esista ancora: mentre il 71,4% degli intervistati è d’accordo con l’uso della chirurgia estetica, guai se sotto i ferri dovesse decidere di andarci il proprio partner: in questo caso i consensi scendono al 55,4%.

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