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LaPelleBeauty.it | December 17, 2017

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Breve storia del reggiseno

Breve storia del reggiseno

Uno dei capi d’abbigliamento intimo tra i più usati dalle donne compie cent’anni. Stiamo parlando del reggiseno, un elemento di seduzione oltre che di grande funzionalità, per alcune donne necessario se non essenziale, per altre fastidioso se non del tutto inutile. Il reggiseno fece la sua prima apparizione sulla rivista “Vogue” nel 1907, ma i suoi antenati risalgono all’epoca dei greci con l’apodesmo, utilizzato dalle atlete durante le prove sportive e con il mammillare etrusco-romano che comprimeva il petto delle donne più prosperose. Successivamente nasce e si diffondono il corsetto e poi il busto, che si evolverà nel corso dei secoli e fra stecche e rigide fasce si mostrerà indispensabile per sostenere il seno ma anche per contenere le forme femminili, modellando il corpo e assottigliando la vita. Una vera sofferenza fisica ai limiti della sopportazione umana. È infine verso la fine del secolo scorso, con la scoperta di nuovi tessuti più elestici e aderenti, che fanno la loro prima apparizione i reggiseni in rayon e si passa così di fatto alla modernità. Il rayon è un materiale duttile e dotato di riflessi brillanti, una sorta di seta sintetica che fu adottato da subito per realizzare lingerie. Anche all’epoca, però, i reggiseni erano ancora considerati strumenti di contenimento e quindi non adatti a valorizzare le curve con sensualità ed erotismo.
aper Palla
La rivoluzione si ebbe negli anni ‘60, perché, nonostante molte femministe rivendicassero il diritto a non indossare il reggiseno e il bikini sulla spiaggia, l’industria della moda si accorse dell’enorme potenziale mercato dell’abbigliamento intimo e iniziò a proporre modelli sempre più ridotti in dimensione, anatomici e maliziosi, ovvero in grado di esaltare la forma e il volume del seno. Fino all’avvento di un reggiseno dichiaratamente dedicato a donne poco fornite ma che volessero dimostrare una taglia maggiore. Era nato il Push-up e negli anni successivi arriverà il Wonderbra, due modelli che hanno fatto storia, segnando l’evoluzione del costume. Indossatrici come Eva Herzigova e Adriana Sklenarikova diventano testimonial dei nuovi reggiseni, ma anche di un busto abbondante e al tempo stesso elegante. Avere un seno grande torna a essere di moda, così, il reggiseno da contenitore diventa strumento per evidenziare e, ove necessiti, per amplificare la propria dotazione naturale: nel 2000 in America viene lanciato il “Nothing but curves” che promette seni più voluminosi tramite l’uso di cuscinetti di silicone o di olio e in Italia, viene inventato un reggiseno ad aria, leggerissimo, solo 55 grammi, che regala decolleté da favola per il piacere dello sguardo.
Ma se la scollatura non basta a catturare l’attenzione, a impreziosire il decolleté ecco che si fa avanti una nuova generazione di reggiseni ricoperti da pietre preziose. Una casa inglese propone il reggiseno push-up dotato di accessori, braccialetto per il polso e per la caviglia, tutti rigorosamente realizzati con diamanti, zaffiri e smeraldi. Di recente, in passerella è arrivato, infine, un reggiseno d’oro, che nella pubblicità è esibito dalla modella Heidi Klum. L’idea, per quanto bella non è però originale, perché era già nata secoli prima in Cina, con 630 grammi d’oro e 7,5 carati di diamanti. Molto più comuni e alla portata di tutte: il reggiseno a balconcino, che sostiene anche senza la presenza delle spalline, le coppe in silicone che aderiscono alla pelle e lasciano scoperte la schiena e il decolleté, i reggiseni a triangolo, utilizzati soprattutto in campo sportivo.

di Maria D’Angelo

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